sabato 25 febbraio 2012

Ciao America! - Il cinema indipendente americano tra i ’60 e i ’70.

Flaming creatures, di Jack Smith

"CIAO AMERICA!" è la nuova rassegna cinematografica del Palazzo delle Esposizioni di Roma (nostro partner di "A qualcuno piace classico"): un’occasione unica per conoscere o riscoprire i capolavori del cinema indipendente americano tra i ’60 e i ’70 attraverso le opere di Cassavetes, Mekas, Hopper, Clarke, Smith, De Palma, Wexler, Rafelson, Morrissey, Hellman, Bogdanovich, Altman, Peckinpah, Malick.
Dal 23 febbraio al 28 marzo 2012


domenica 5 febbraio 2012

A Qualcuno Piace Classico - appunti di storia del cinema



21 febbraio > 26 giugno 2012
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Un evento promosso da:
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
Palazzo delle Esposizioni
Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino

Dieci capolavori della settima arte, dieci registi leggendari, dieci modi diversi di intendere il cinema che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario del ventesimo secolo: la rassegna A QUALCUNO PIACE CLASSICO propone al pubblico un ciclo di film straordinari che hanno fatto la storia del cinema, da riscoprire finalmente sul grande schermo e nel loro formato originario, la pellicola 35mm. Grazie a un appuntamento fisso ogni due settimane, gli spettatori potranno ammirare maestri come Hitchcock e Buñuel, Lang e Visconti, Ford e Tati, ma anche lasciarsi sedurre da una serie di interpreti d’eccezione, da Cary Grant a Jean Gabin, da Jeanne Moreau a Henry Fonda, da Lucia Bosè a Danielle Darrieux. Un’occasione unica per tutti gli appassionati che vogliano condividere l’emozione e il piacere del grande cinema.


Martedì 21 febbraio – ore 21.00
IL SOSPETTO
(Suspicion, Usa 1941)
di Alfred Hitchcock, con Cary Grant, Joan Fontaine
b/n, durata 99’, 35mm versione italiana
Tra i film del regista più amati dal pubblico, Il sospetto è un saggio perfetto di suspence e ambiguità, che giustifica in pieno il celebre giudizio di Truffaut: «Hitchcock girava le scene d’amore come scene d’omicidio e viceversa». Memorabile la sequenza del bicchiere di latte, forse avvelenato, in cui Hitch nascose una lampadina accesa per attirare l’attenzione dello spettatore. Premio Oscar per Joan Fontaine, in uno dei ruoli migliori della sua carriera.

Martedì 6 marzo – ore 21.00
GRISBÌ
(Touchez pas au grisbi, Francia 1954)
di Jacques Becker, con Jean Gabin, Lino Ventura, Jeanne Moreau
b/n, durata 94’, 35mm versione italiana
Tra il gangster Max e il cospicuo malloppo che ha messo da parte (nel gergo della mala, il “grisbì”) si frappongono una serie di imprevisti e colpi di scena, compresi il rapimento del compare Riton e il tradimento della bella Josy. Sullo sfondo di un’intrigante Parigi notturna, Jean Gabin dà vita al suo personaggio più famoso, con la complicità dell’ispirata regia di Becker e di un cast straordinario. Opera chiave del noir francese, Grisbì è anche un elogio dell’amicizia virile che lascia il segno.

Martedì 20 marzo – ore 21.00
LA TERRA TREMA
(Italia, 1948)
di Luchino Visconti, con Maria Micale, Antonio Arcidiacono, Giuseppe Arcidiacono
b/n, durata 160’, 35mm versione integrale restaurata
Liberamente tratto da I Malavoglia di Verga, il film è un affresco potente sulle drammatiche condizioni del Meridione, sospeso tra documentarismo neorealista e raffinato rigore espressivo, militanza politica e tensione romanzesca. Avrebbe dovuto essere il primo episodio di una trilogia, poi abbandonata da Visconti per l’insuccesso commerciale e l’ostilità di molta critica, ma nel tempo La terra trema è stato rivalutato come uno dei capolavori assoluti del regista.

Martedì 3 aprile – ore 21.00
GARDENIA BLU
(The Blue Gardenia, Usa 1953)
di Fritz Lang, con Anne Baxter, Raymond Burr, Richard Conte, Ann Sothern
b/n, durata 90’, 35mm versione italiana
Una giovane telefonista è convinta di aver ucciso, mentre era ubriaca, l’uomo che aveva tentato di approfittarsi di lei. Sconvolta dall’accaduto, riuscirà a far luce sugli eventi con l’aiuto di un intraprendente giornalista. Dopo un periodo di disoccupazione dovuto al maccartismo, Lang torna al lavoro con quello che doveva essere un piccolo film commerciale, ma che nelle sue mani si trasforma un noir di altissimo livello, teso e ben scritto, girato con uno stile inconfondibile.

Martedì 17 aprile – ore 21.00
I GIOIELLI DI MADAME DE...
(Madame de…, Francia 1953)
di Max Ophuls, con Danielle Darrieux, Charles Boyer, Vittorio De Sica
b/n, durata 100’, 35mm versione italiana
Un paio di orecchini, venduti da una dama dell’alta società parigina, finiscono per tornare nelle sue mani dopo essere passati casualmente per quelle del marito e dell’amante. Ma il girotondo avrà tragiche conseguenze. In uno dei suoi ultimi capolavori, Ophuls intreccia i destini dei personaggi alternando cinismo e sentimento e inseguendo quegli stupefacenti virtuosismi della messinscena che lo hanno reso famoso, nonché l’unico cineasta a cui Stanley Kubrick abbia dichiarato di ispirarsi.

Mercoledì 2 maggio – ore 21.00
IL DIARIO DI UNA CAMERIERA
(Le journal d'une femme de chambre, Francia/Italia 1964)
di Luis Buñuel, con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret
b/n, durata 97’, 35mm versione italiana
Nel 1929, la parigina Célestine è assunta come domestica in una villa di campagna affollata di personaggi bizzarri, inclusi il padrone erotomane, la padrona frigida e altezzosa, il giardiniere fascista. Partendo dal romanzo di Octave Mirbeau, Buñuel scatena tutto il suo spirito caustico e antiborghese, colpendo servi e padroni, giovani e vecchi, rivoluzionari e reazionari. Un compendio di cattiveria e divertimento, con una Jeanne Moreau di conturbante bellezza.


Martedì 15 maggio – ore 21.00
SFIDA INFERNALE
(My Darling Clementine, Usa 1946)
di John Ford, con Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature, Walter Brennan, Tim Holt
b/n, durata 97’, 35mm VO sott. italiani
La leggenda di Wyatt Earp e della sfida all’O.K. Corral viene raccontata da John Ford in quello che probabilmente è uno dei western più intensi e commoventi della storia del cinema. Lo stile elaborato e quasi barocco, l’utilizzo accorto della musica, la bellezza mozzafiato degli scenari naturali e il tono elegiaco dell’insieme rendono il film unico nella carriera del regista. «Se Ombre rosse era ottima prosa – ricorda Lindsay Anderson – Sfida infernale è pura poesia».

Martedì 29 maggio – ore 21.00
GLI EGOISTI
(Muerte de un ciclista, Spagna 1955)
di Juan Antonio Bardem, con Lucia Bosè, Alberto Closas, Otello Toso, Carlos Casaravilla
b/n,  durata 88’, 35mm versione italiana
Due amanti investono accidentalmente un ciclista e lo lasciano morire sul luogo dell'incidente. Quando un loro conoscente minaccia di rivelare il crimine al marito di lei, la situazione precipita. Il film che ha consacrato Bardem come autore di prima grandezza mette a nudo l’ipocrisia borghese e l’impotenza degli intellettuali durante il regime franchista, senza rinunciare a una trama appassionante da melò poliziesco. Nel cast spicca una splendida e giovanissima Lucia Bosè.

Martedì 12 giugno – ore 21.00
ALBA TRAGICA
(Le jour se lève, Francia 1939)         
di Marcel Carné, con Jean Gabin, Arletty, Bernard Blier, Jacqueline Laurent
b/n, durata 93’, 35mm versione italiana
Ucciso un rivale in amore, l’operaio François si barrica nella propria stanza, assediato dalla polizia, e rivive i suoi ultimi giorni, divisi tra la passione per una fioraia e la relazione con una donna di mondo. Capolavoro del realismo poetico francese, nonché summa dell’universo di Prévert, sceneggiatore con Jacques Viot, Alba tragica mescola l’attenzione al mondo proletario con un profondo pessimismo esistenziale, elaborando uno stile che influenzerà anche il noir americano.

Martedì 26 giugno – ore 21.00
PLAY TIME
(Play Time, Francia 1967)
di Jacques Tati, con Jacques Tati, Barbara Dennek, Rita Maiden
colore, durata 115’, 35mm versione italiana
L’opera più ambiziosa di Tati e uno dei maggiori sforzi produttivi e creativi della storia del cinema francese, fu un fiasco all’epoca della sua uscita, diventando solo dopo molti anni un film di culto. In una Parigi avveniristica, le avventure del buffo e impacciato Monsieur Hulot sono l’occasione di una graffiante satira della modernità, della sua burocrazia e della sua inutile complessità, in un tripudio di gag dalla tempistica perfetta e dal fascino visivo irripetibile.

Informazioni: 
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9 A, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI