sabato 18 gennaio 2014

Rusty il selvaggio

Martedì 28 gennaio 2014 – ore 21.00
Palazzo delle Esposizioni, Roma
RUSTY IL SELVAGGIO
(Rumble Fish, Usa 1983)
di Francis Ford Coppola, con Mickey Rourke, Matt Dillon, Dennis Hopper, Nicolas Cage
b/n e colore, durata: 94’, 35mm versione italiana



Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia di presentarsi all'ingresso della sala almeno un'ora prima dello spettacolo per ritirare la contromarca

Programma completo:
http://www.lafarfallasulmirino.it/archivio/classico2013/programma2013.pdf

Un evento promosso da:
Centro Sperimentale Cinematografia – Cineteca Nazionale,
Palazzo delle Esposizioni - https://www.facebook.com/PalazzoEsposizioni,
Ass. Cult. La Farfalla Sul Mirino

giovedì 7 marzo 2013

mercoledì 3 ottobre 2012

A qualcuno piace classico - seconda edizione


16 ottobre 2012 - 28 maggio 2013
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Un evento promosso da:
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
Palazzo delle Esposizioni
Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino


Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna la rassegna A qualcuno piace classico con un ciclo di capolavori che hanno segnato la storia del cinema e che il pubblico potrà riscoprire sul grande schermo e nel loro formato originario, la pellicola 35mm. Tra i nomi dei protagonisti di questa edizione spiccano quelli di alcuni dei più amati maestri della settima arte, da Buñuel a Kurosawa, da Herzog a Fellini, passando per Wilder, Kazan, Melville e von Sternberg, solo per citarne alcuni. Oltre alle pellicole più celebrate e conosciute, sarà possibile anche ammirare alcune rarità come La notte del piacere di Sjöberg, Palma d’Oro a Cannes nel 1951 o l’ultimo film di Jacques Becker, Il buco, senza dimenticare l’evento di apertura del 16 ottobre: prima della proiezione di Effetto notte di Truffaut sarà presentato per la prima volta a Roma il frammento unico al mondo del film perduto di Murnau, Marizza, acquisito e restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Una festa per gli occhi dei cinefili di ogni generazione, un’occasione irripetibile per condividere in sala l’emozione dei grandi film del passato.


martedì 16 ottobre 2012, ore 21.00
Effetto notte
(La nuit américaine, Francia 1973)
di François Truffaut, con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Jean-Pierre Léaud
colore, durata: 115', 35mm versione italiana
Tra i capolavori più amati di Truffaut, Effetto notte è un omaggio eccezionale al mondo del cinema e ai suoi retroscena. È lo stesso Truffaut a vestire i panni di Ferrand, regista di un film in produzione negli studi della Victorine a Nizza, sul set del quale si intrecciano le storie private dei membri della troupe, tra amori, scontri e mille imprevisti quotidiani. Acuto e divertente, pieno di citazioni e ammiccamenti ma senza ombra di retorica. Premio Oscar per il miglior film straniero.

prima del film sarà proiettato
Marizza
(Marizza, gennant die Schmuggler-Madonna, Germania 1921-22)
di F.W. Murnau, con Adele Sandrock, Harry Frank, H.H. von Twardowski
b/n, durata: 14' (18fps), 35mm didascalie italiane
Questo frammento unico al mondo del film perduto di Murnau, appartenente al Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo e ora acquisito e restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, viene presentato per la prima volta a Roma dopo l'anteprima mondiale alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Un'occasione imperdibile per gli ammiratori del maestro tedesco, regista di Nosferatu e Aurora, e per tutti gli appassionati del grande cinema.


martedì 30 ottobre 2012, ore 21.00
Shanghai Express
(Shanghai Express, Usa 1932)
di Joseph von Sternberg, con Marlene Dietrich, Clive Brook, Eugene Pallette,
b/n, durata: 80', 35mm versione italiana
In una Cina in preda alla guerra civile, si ritrovano sul treno Shanghai-Pechino una prostituta d'alto bordo, Shanghai Lily, e un ufficiale inglese. I due un tempo erano innamorati e, quando il treno viene sequestrato dai rivoluzionari, sarà Lily a sacrificarsi per salvare l'uomo che ama ancora. Vetta assoluta del sodalizio fra von Sternberg e la Dietrich, che risplende in una delle parti che l'hanno consacrata come icona definitiva del desiderio e della seduzione.

martedì 13 novembre 2012, ore 21.00
Ran
(Ran, Giappone 1985)
di Akira Kurosawa, con Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Takeshi Kato
colore, durata: 163', 35mm versione italiana
Capolavoro della maturità di Kurosawa, che rilegge il Re Lear di Shakespeare raccontando le vicende di Hidetora, signore giapponese della guerra caduto in disgrazia per aver spartito il suo regno tra tre figli ingrati. Epico, smisurato, esaltante, Ran (giapponese per “caos”) è uno spettacolo visivo difficile da dimenticare, con alcune delle più belle scene di battaglia mai realizzate. Premiato con l'Oscar, fu all'epoca il più grande sforzo produttivo della storia del cinema giapponese.

martedì 27 novembre 2012, ore 21.00
Il buco
(Le trou, Francia 1959)
di Jacques Becker, con Michel Constantin, Philippe Leroy, Catherine Spaak
b/n, durata: 140', 35mm versione italiana
Nel 1947, nel carcere della Santé di Parigi, cinque detenuti tentano la fuga scavando un tunnel sotto la prigione. Proprio quando l'impresa sta per riuscire, il tradimento di uno di loro mette tutto a repentaglio. Tratto da un romanzo di José Giovanni, Il buco è l'ultimo film di Becker e uno dei suoi più celebrati: tesissimo, rigoroso, appassionante, nelle sue scelte antiretoriche fa da ponte tra la vecchia generazione dei registi francesi e i nuovi autori della Nouvelle Vague.

lunedì 10 dicembre 2012, ore 21.00
La cosa
(The Thing, Usa 1982)
di John Carpenter, con Kurt Russell, Wilford Brimley, Keith David
colore, durata: 108', 35mm versione italiana
In Antartide, un gruppo di scienziati è minacciato da una terribile creatura aliena capace di assumere ogni sembianza. Carpenter parte da La Cosa da un altro mondo, horror fantascientifico prodotto da Hawks nel 1951, e lo trasforma in uno dei suoi film più compiuti e inquietanti, anche grazie ai superlativi effetti speciali di Rob Bottin. Divenuto negli anni un oggetto di culto, il film celebra quest'anno il suo trentennale ed è stato omaggiato di un prequel.

martedì 8 gennaio 2013, ore 21.00
Il terzo uomo
(The Third Man, GB 1949)
di Carol Reed, con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli
b/n, durata: 104', 35mm versione italiana
Nella Vienna occupata dagli alleati, lo scrittore Holly Martins deve scoprire la verità sulla morte del suo amico Harry Lime, misteriosamente scomparso in un incidente automobilistico. Ma la realtà si rivelerà molto diversa. Palma d'Oro a Cannes e Oscar per la formidabile fotografia di Robert Krasker, Il terzo uomo è semplicemente uno dei più grandi noir della storia del cinema, con il valore aggiunto di un Orson Welles nei panni di un personaggio divenuto leggendario.

martedì 22 gennaio 2013, ore 21.00
La notte del piacere
(Fröken Julie, Svezia 1951)
di Alf Sjöberg, con Anita Björk, Ulf Palme, Märta Dorff
b/n, durata: 91', 35mm versione italiana
La contessina Julie, in rotta con la famiglia, decide nella notte di San Giovanni di concedersi al servo Jean, andando incontro a conseguenze fatali. Pur adattando il celebre dramma di Strindberg, La signorina Julie, e mantenendone i temi chiave, Sjöberg si concede diverse libertà nel racconto, prima fra tutte una serie di flashback molto innovativi per l'epoca. La Palma d'Oro a Cannes e il torbido erotismo ne fecero un grande successo di pubblico.

martedì 5 febbraio 2013, ore 21.00
La strada
(Italia 1954)
di Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart
b/n, durata: 104', 35mm
L'ingenua Gelsomina è venduta a Zampanò, un rude artista di strada che la porta con sé nei suoi spettacoli in giro per l'Italia. Quando Zampanò uccide il Matto, un funambolo gentile divenuto l'unico amico della ragazza, questa troverà la forza di fuggire. Premio Oscar come miglior film straniero, La strada ha fatto conoscere Fellini e la sua personalissima poesia in tutto il mondo, segnando una tappa fondamentale nella carriera del regista e nella storia del cinema italiano.

martedì 19 febbraio 2013, ore 21.00
Il tagliagole
(Le Boucher, Francia 1969)
di Claude Chabrol,con Stéphane Audran, Jean Yanne,  Antonio Passalia
colore, durata: 95', 35mm versione italiana
In una cittadina francese nasce l'amore tra una maestrina e un macellaio, ma l'idillio si spezza quando le tracce di alcuni feroci delitti sembrano condurre proprio a quest'ultimo. Tra i thriller più hitchcockiani di Chabrol, che riesce a essere «controllato senza essere evasivo, limpido senza essere superficiale, trasparente senza essere freddo. Un film angoscioso che è anche una struggente storia d'amore» (Morandini).

martedì 5 marzo 2013, ore 21.00
Fitzcarraldo
(Fitzcarraldo, RFT 1981)
di Werner Herzog, con Klaus Kinski, Claudia Cardinale, Peter Berling
colore, durata: 157', 35mm versione italiana
Brian Sweeney Fitzgerald, detto Fitzcarraldo, ha un sogno folle: costruire un grande Teatro dell'Opera dentro la foresta amazzonica. Per farlo, dovrà sfidare la natura e gli indios, trascinando un battello oltre una montagna. Quattro anni di riprese, morti e feriti sul set, enormi problemi finanziari: il risultato è l'opera più visionaria di Herzog, che dichiarò: «Se abbandonassi questo progetto sarei un uomo senza sogni e non voglio vivere così. Vivo o muoio con questo progetto».

martedì 19 marzo 2013 – ore 21.00
Barriera invisibile
(Gentleman's Agreement, Usa 1947)
di Elia Kazan, con Gregory Peck, Dorothy McGuire, John Garfield
b/n, durata: 118', 35mm versione italiana
Per realizzare un'inchiesta, un giornalista si finge ebreo, finendo per scoprire che anche nell'America del dopoguerra il razzismo si nasconde negli ambienti più insospettabili. Da sempre attento agli spunti sociali controcorrente, Kazan firma il primo film hollywoodiano sul tema dell'antisemitismo, riunendo un cast eccellente e componendo una parabola appassionante e mai didascalica. All'epoca fece clamore e fu premiato con tre Oscar.

martedì 2 aprile 2013, ore 21.00
Lo spione
(Le doulos, Francia 1962)
di Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Michel Piccoli
b/n, durata: 108', 35mm versione italiana
Uscito di galera, un rapinatore decide di regolare i conti con chi lo ha tradito. Quando si convince, a torto, che lo “spione” sia il giovane e astuto collega Silien, l'equivoco diventerà fatale per entrambi. Con questo caposaldo del noir francese Melville mette a punto lo stile che lo renderà famoso, mescolando le atmosfere del cinema nero americano con un pessimismo e un disincanto più tipicamente europei. Straordinari Belmondo e Reggiani, ma anche un giovane Michel Piccoli.


martedì 16 aprile 2013, ore 21.00
Non per soldi... ma per denaro
(The Fortune Cookie, Usa 1966)
di Billy Wilder, con Jack Lemmon, Walter Matthau, Judi West
b/n, durata: 125', 35mm versione originale con sottotitoli italiani
Un cameraman viene colpito incidentalmente durante una partita di football e si lascia convincere dal cognato a fingersi paralizzato per intascare i soldi dell'assicurazione. Facendosi beffe dell'avidità e dell'ossessione per il denaro, Wilder orchestra una girandola di equivoci esilarante e aggiunge un tassello fondamentale alla sua insuperata “commedia umana”. Formidabile la coppia Lemmon-Matthau, con quest'ultimo vincitore di un meritatissimo Oscar.

martedì 30 aprile 2013, ore 21.00
Il fantasma della libertà
(Le fantôme de la liberté, Francia 1974)
di Luis Buñuel, con  Jean-Claude Brialy, Michel Piccoli, Adriana Asti, Adolfo Celi
colore, durata: 103', 35mm versione italiana
Una serie di episodi in apparenza slegati fra di loro, tra la Spagna di fine settecento e la Parigi di oggi, con i protagonisti più improbabili: dai frati amanti del poker alle coppie sadomaso, dal cecchino che spara sulla folla che lo applaude al prefetto che parla con i morti, fino al maniaco che importuna i bambini offrendo foto dei monumenti. Una sarabanda surrealista irresistibile, in cui ogni convenzione, sociale e narrativa, è messa al bando con spirito gioiosamente iconoclasta.

martedì 14 maggio 2013, ore 21.00
Grand Hotel
(Grand Hotel, Usa 1932)
di Edmund Goulding, con Greta Garbo, John Barrymore, Joan Crawford, Wallace Beery
b/n, durata: 113', 35mm versione italiana
In un grande albergo berlinese si intrecciano le storie di una ballerina russa sul viale del tramonto, di un sedicente barone rubacuori, di un industriale e della sua segretaria che sogna di diventare attrice. In bilico tra commedia e melodramma, un film esemplare dello stile MGM di quegli anni con alcune delle stelle più fulgide di Hollywood, Garbo e Crawford in testa. Tratto dal bestseller di Vicki Baum, il film è co-sceneggiato da Béla Balázs, il grande teorico del cinema ungherese.

martedì 28 maggio 2013, ore 21.00
Cronaca di un amore
(Italia 1950)
di Michelangelo Antonioni, con Lucia Bosè, Massimo Girotti
b/n, durata: 110', 35mm versione restaurata
La moglie di un industriale stringe una relazione clandestina con un uomo più giovane, conosciuto e amato anni prima: la passione li spingerà fino a progettare l'omicidio del marito. Esordio folgorante di Antonioni, che prende da subito le distanze dal cinema neorealista sia dal punto di vista dei temi affrontati (il disagio esistenziale, la vacuità della classe borghese), sia da quello dello stile (l'uso innovativo del piano sequenza). Film rivelazione per la giovane Lucia Bosè.



Informazioni
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9 A, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

lunedì 3 settembre 2012

martedì 14 agosto 2012

"Side by Side": un documentario sulla transizione da pellicola a digitale


Side by Side è un documentario scritto e diretto da Christopher Kenneally (un coordinatore della post-produzione) che, attraverso interviste condotte da Keanu Reeves ad alcuni dei più importanti filmmaker americani in attività, si propone di indagare sulla transizione dello standard professionale di ripresa - da pellicola 35mm a video digitale.

Fra gli altri, il documentario ospita le opinioni di Michael Ballhaus, Danny Boyle, James Cameron, David Fincher, Richard Linklater, George Lucas, David Lynch, Walter Murch, Christopher Nolan, Robert Rodriguez, Joel Schumacher, Martin Scorsese, Steven Soderbergh, Vittorio Storaro, Lars von Trier, Andy e Lana Wachowski, Vilmos Zsigmond.

Il film è stato proiettato in diversi festival internazionali ed è stato distribuito in un piccolo numero di sale degli USA.

Qui trovate il sito ufficiale.

domenica 20 maggio 2012

Le conseguenze del digitale


"Gli Studios stanno obbligando Hollywood ad abbandonare la pellicola 35mm. Ma le conseguenze della conversione al digitale sono vaste e problematiche": lungo articolo di Gendy Alimurung su LA Weekly.

http://www.laweekly.com/2012-04-12/film-tv/35-mm-film-digital-Hollywood/

giovedì 5 aprile 2012

Un fuorilegge a Hollywood - Il mondo di Roger Corman


Palazzo delle Esposizioni di Roma (Sala Cinema) ospiterà la rassegna "Un fuorilegge a Hollywood. Il mondo di Roger Corman", dedicata alla filmografia del regista americano di grandi classici del cinema di serie B come "Il pozzo e il pendolo", "La piccola bottega degli orrori" e "Il clan dei Barker", nonché leggendario produttore, distributore e scopritore di talenti (Coppola, Scorsese, Demme).La rassegna è promossa dal Palazzo delle Esposizioni, dalla Cineteca di Bologna e dal Museo del cinema di Torino.
Ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).
Roger Corman incontrerà gli spettatori durante la prima serata.
Dal 18 al 29 aprile 2012.

http://www.palazzoesposizioni.it/events/Rassegna.aspx?idr=82

giovedì 29 marzo 2012

La pellicola muore, ma il cinema sopravvive


Questo l'incipit di Veneration and Its Discontents, articolo di Doug Dibbern sul trapasso verso il digitale del cinema restaurato, pubblicato dal portale di cinema mubi.com. Si tratta di una seria, sentita e lucida disanima sul restauro in digitale e sul senso del formato DCP (Digital Cinema Package) rispetto al 35mm, da parte di un cinefilo fondamentalmente nostalgico, attaccatissimo alla pellicola ma molto lucido e poco partigiano. Uno sguardo interessante su una questione estetica centrale (almeno fra gli appassionati) nel momento in cui il passaggio verso il Digital Cinema è a uno stadio molto avanzato.

sabato 3 marzo 2012

The British Film Institute's Master Film Store


"Solo per i tuoi occhi: perché il più grande archivio di cinema inglese è nascosto in un bunker top-secret degno di un cattivo di James Bond?"

Comincia così l'intrigante articolo dell'Independent che esplora il British Film Institute's Master Film Store nel Warwickshire:

sabato 25 febbraio 2012

Ciao America! - Il cinema indipendente americano tra i ’60 e i ’70.

Flaming creatures, di Jack Smith

"CIAO AMERICA!" è la nuova rassegna cinematografica del Palazzo delle Esposizioni di Roma (nostro partner di "A qualcuno piace classico"): un’occasione unica per conoscere o riscoprire i capolavori del cinema indipendente americano tra i ’60 e i ’70 attraverso le opere di Cassavetes, Mekas, Hopper, Clarke, Smith, De Palma, Wexler, Rafelson, Morrissey, Hellman, Bogdanovich, Altman, Peckinpah, Malick.
Dal 23 febbraio al 28 marzo 2012


domenica 5 febbraio 2012

A Qualcuno Piace Classico - appunti di storia del cinema



21 febbraio > 26 giugno 2012
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Un evento promosso da:
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
Palazzo delle Esposizioni
Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino

Dieci capolavori della settima arte, dieci registi leggendari, dieci modi diversi di intendere il cinema che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario del ventesimo secolo: la rassegna A QUALCUNO PIACE CLASSICO propone al pubblico un ciclo di film straordinari che hanno fatto la storia del cinema, da riscoprire finalmente sul grande schermo e nel loro formato originario, la pellicola 35mm. Grazie a un appuntamento fisso ogni due settimane, gli spettatori potranno ammirare maestri come Hitchcock e Buñuel, Lang e Visconti, Ford e Tati, ma anche lasciarsi sedurre da una serie di interpreti d’eccezione, da Cary Grant a Jean Gabin, da Jeanne Moreau a Henry Fonda, da Lucia Bosè a Danielle Darrieux. Un’occasione unica per tutti gli appassionati che vogliano condividere l’emozione e il piacere del grande cinema.


Martedì 21 febbraio – ore 21.00
IL SOSPETTO
(Suspicion, Usa 1941)
di Alfred Hitchcock, con Cary Grant, Joan Fontaine
b/n, durata 99’, 35mm versione italiana
Tra i film del regista più amati dal pubblico, Il sospetto è un saggio perfetto di suspence e ambiguità, che giustifica in pieno il celebre giudizio di Truffaut: «Hitchcock girava le scene d’amore come scene d’omicidio e viceversa». Memorabile la sequenza del bicchiere di latte, forse avvelenato, in cui Hitch nascose una lampadina accesa per attirare l’attenzione dello spettatore. Premio Oscar per Joan Fontaine, in uno dei ruoli migliori della sua carriera.

Martedì 6 marzo – ore 21.00
GRISBÌ
(Touchez pas au grisbi, Francia 1954)
di Jacques Becker, con Jean Gabin, Lino Ventura, Jeanne Moreau
b/n, durata 94’, 35mm versione italiana
Tra il gangster Max e il cospicuo malloppo che ha messo da parte (nel gergo della mala, il “grisbì”) si frappongono una serie di imprevisti e colpi di scena, compresi il rapimento del compare Riton e il tradimento della bella Josy. Sullo sfondo di un’intrigante Parigi notturna, Jean Gabin dà vita al suo personaggio più famoso, con la complicità dell’ispirata regia di Becker e di un cast straordinario. Opera chiave del noir francese, Grisbì è anche un elogio dell’amicizia virile che lascia il segno.

Martedì 20 marzo – ore 21.00
LA TERRA TREMA
(Italia, 1948)
di Luchino Visconti, con Maria Micale, Antonio Arcidiacono, Giuseppe Arcidiacono
b/n, durata 160’, 35mm versione integrale restaurata
Liberamente tratto da I Malavoglia di Verga, il film è un affresco potente sulle drammatiche condizioni del Meridione, sospeso tra documentarismo neorealista e raffinato rigore espressivo, militanza politica e tensione romanzesca. Avrebbe dovuto essere il primo episodio di una trilogia, poi abbandonata da Visconti per l’insuccesso commerciale e l’ostilità di molta critica, ma nel tempo La terra trema è stato rivalutato come uno dei capolavori assoluti del regista.

Martedì 3 aprile – ore 21.00
GARDENIA BLU
(The Blue Gardenia, Usa 1953)
di Fritz Lang, con Anne Baxter, Raymond Burr, Richard Conte, Ann Sothern
b/n, durata 90’, 35mm versione italiana
Una giovane telefonista è convinta di aver ucciso, mentre era ubriaca, l’uomo che aveva tentato di approfittarsi di lei. Sconvolta dall’accaduto, riuscirà a far luce sugli eventi con l’aiuto di un intraprendente giornalista. Dopo un periodo di disoccupazione dovuto al maccartismo, Lang torna al lavoro con quello che doveva essere un piccolo film commerciale, ma che nelle sue mani si trasforma un noir di altissimo livello, teso e ben scritto, girato con uno stile inconfondibile.

Martedì 17 aprile – ore 21.00
I GIOIELLI DI MADAME DE...
(Madame de…, Francia 1953)
di Max Ophuls, con Danielle Darrieux, Charles Boyer, Vittorio De Sica
b/n, durata 100’, 35mm versione italiana
Un paio di orecchini, venduti da una dama dell’alta società parigina, finiscono per tornare nelle sue mani dopo essere passati casualmente per quelle del marito e dell’amante. Ma il girotondo avrà tragiche conseguenze. In uno dei suoi ultimi capolavori, Ophuls intreccia i destini dei personaggi alternando cinismo e sentimento e inseguendo quegli stupefacenti virtuosismi della messinscena che lo hanno reso famoso, nonché l’unico cineasta a cui Stanley Kubrick abbia dichiarato di ispirarsi.

Mercoledì 2 maggio – ore 21.00
IL DIARIO DI UNA CAMERIERA
(Le journal d'une femme de chambre, Francia/Italia 1964)
di Luis Buñuel, con Michel Piccoli, Jeanne Moreau, Georges Géret
b/n, durata 97’, 35mm versione italiana
Nel 1929, la parigina Célestine è assunta come domestica in una villa di campagna affollata di personaggi bizzarri, inclusi il padrone erotomane, la padrona frigida e altezzosa, il giardiniere fascista. Partendo dal romanzo di Octave Mirbeau, Buñuel scatena tutto il suo spirito caustico e antiborghese, colpendo servi e padroni, giovani e vecchi, rivoluzionari e reazionari. Un compendio di cattiveria e divertimento, con una Jeanne Moreau di conturbante bellezza.


Martedì 15 maggio – ore 21.00
SFIDA INFERNALE
(My Darling Clementine, Usa 1946)
di John Ford, con Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature, Walter Brennan, Tim Holt
b/n, durata 97’, 35mm VO sott. italiani
La leggenda di Wyatt Earp e della sfida all’O.K. Corral viene raccontata da John Ford in quello che probabilmente è uno dei western più intensi e commoventi della storia del cinema. Lo stile elaborato e quasi barocco, l’utilizzo accorto della musica, la bellezza mozzafiato degli scenari naturali e il tono elegiaco dell’insieme rendono il film unico nella carriera del regista. «Se Ombre rosse era ottima prosa – ricorda Lindsay Anderson – Sfida infernale è pura poesia».

Martedì 29 maggio – ore 21.00
GLI EGOISTI
(Muerte de un ciclista, Spagna 1955)
di Juan Antonio Bardem, con Lucia Bosè, Alberto Closas, Otello Toso, Carlos Casaravilla
b/n,  durata 88’, 35mm versione italiana
Due amanti investono accidentalmente un ciclista e lo lasciano morire sul luogo dell'incidente. Quando un loro conoscente minaccia di rivelare il crimine al marito di lei, la situazione precipita. Il film che ha consacrato Bardem come autore di prima grandezza mette a nudo l’ipocrisia borghese e l’impotenza degli intellettuali durante il regime franchista, senza rinunciare a una trama appassionante da melò poliziesco. Nel cast spicca una splendida e giovanissima Lucia Bosè.

Martedì 12 giugno – ore 21.00
ALBA TRAGICA
(Le jour se lève, Francia 1939)         
di Marcel Carné, con Jean Gabin, Arletty, Bernard Blier, Jacqueline Laurent
b/n, durata 93’, 35mm versione italiana
Ucciso un rivale in amore, l’operaio François si barrica nella propria stanza, assediato dalla polizia, e rivive i suoi ultimi giorni, divisi tra la passione per una fioraia e la relazione con una donna di mondo. Capolavoro del realismo poetico francese, nonché summa dell’universo di Prévert, sceneggiatore con Jacques Viot, Alba tragica mescola l’attenzione al mondo proletario con un profondo pessimismo esistenziale, elaborando uno stile che influenzerà anche il noir americano.

Martedì 26 giugno – ore 21.00
PLAY TIME
(Play Time, Francia 1967)
di Jacques Tati, con Jacques Tati, Barbara Dennek, Rita Maiden
colore, durata 115’, 35mm versione italiana
L’opera più ambiziosa di Tati e uno dei maggiori sforzi produttivi e creativi della storia del cinema francese, fu un fiasco all’epoca della sua uscita, diventando solo dopo molti anni un film di culto. In una Parigi avveniristica, le avventure del buffo e impacciato Monsieur Hulot sono l’occasione di una graffiante satira della modernità, della sua burocrazia e della sua inutile complessità, in un tripudio di gag dalla tempistica perfetta e dal fascino visivo irripetibile.

Informazioni: 
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
Scalinata di via Milano 9 A, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

venerdì 23 dicembre 2011

Buone feste!


La Farfalla sul Mirino vi augura buone feste e un 2012 ricco di cinema e di incontri sorprendenti!

sabato 14 maggio 2011

Jodorowsky’s Dune



Come riportato dall'Hollywood Reporter, è stato presentato a Cannes un documentario (in fase di realizzazione) sul faraonico adattamento mai portato a termine da Alejandro Jodorowski del romanzo "Dune" di Frank Herbert, poi diretto da David Lynch nel 1984.
La regia di Jodorowsky’s Dune è del documentarista americano Frank Pavich (autore di N.Y.H.C., sulla scena musicale underground newyorkese degli anni '90).
Il film rievocherà i due anni di pre-produzione che, nel 1975, coinvolsero un gruppo di nomi che di lì a poco sarebbero diventati molto importanti nell'industria.
Parliamo di artisti come H.R. Giger (scultore e pittore, autore del concept del mostro di Alien), Dan O’Bannon (sceneggiatore di Alien e Total Recall), Jean “Moebius” Giraud (fumettista e illustratore che ha lavorato a L'impero colpisce ancora, Tron e Il quinto elemento) e Chris Foss (illustratore, Alien e Superman).

Ecco il primo teaser del documentario:


Altre foto e informazioni sul fallito progetto jodorwskiano, "il più grande film di fantascienza (mai) realizzato", potete trovarle qui:
The film you will never see (da Dune - Behind The Scenes)

giovedì 31 marzo 2011

Jaws: Memories from Martha's Vineyard



Se, come noi, siete dei fan sfegatati de Lo Squalo di Steven Spielberg, non potete perdere l'ennesimo tassello del vasto oceano editoriale dedicato al film.

Parliamo di "Jaws: Memories from Martha's Vineyard", un imponente tomo di 296 pagine (al momento disponibile in preordine solo in America) compilato da Matt Taylor e Jim Beller, studiosi e collezionisti di lunga data di materiale dedicato a Jaws.

Martha's Vineyard è l'isola del New England che nel film incarna la fittizia località di mare Amity, teatro degli implacabili attacchi dello squalo bianco. Da sempre meta di pellegrinaggio di fan e curiosi, Martha's Vineyard ospita anche l'annuale "JawsFest". I suoi abitanti hanno avuto parte attiva nella sofferta produzione de Lo Squalo: ed è proprio dalla loro prospettiva che il libro racconta la realizzazione del film. Matt Taylor è addirittura un isolano "di quindicesima generazione".

L'edizione paperback (59,96 $ più spese di spedizione) offre più di 1.000 foto che documentano la produzione, di cui molte inedite, realizzate da locali e curiosi, corredate dalla storia del making del film raccontata dai cineasti (fra cui lo sceneggiatore Carl Gottlieb e la responsabile del casting Shari Rhodes). Completano il tutto storyboard e schemi tecnici di Bruce, lo squalo meccanico.

L'edizione limitata (1.000 copie numerate) a copertina rigida aggiunge a tutto questo un frammento originale in fibra di vetro dell'Orca (la barca di Quint, il cacciatore di squali) e un DVD con immagini amatoriali in 8mm della produzione del film (fra cui il famigerato "alternate angle" dell'attacco ad Alex Kintner, la seconda vittima). Per questa edizione dovete sborsare 250,00 $ (più spese di spedizione, naturalmente).

Se non avete una lira, potete fare un giro sul sito web ufficiale:

Oppure guardare questo video promozionale:

domenica 21 novembre 2010

Le Città Visibili Film Festival: Londra



13 - 23 dicembre 2010
Festival cinematografico, 5a edizione
Cinema Trevi
Palazzo delle Esposizioni, Roma

Giunto alla quinta edizione, Le Città Visibili Film Festival si presenta a un appuntamento ormai impossibile da rimandare. Capitale dai mille volti, modello difficilmente uguagliabile nella sua capacità di produrre cultura integrando gli stimoli più diversi, Londra è finalmente la protagonista della retrospettiva di quest’anno, e con essa oltre trenta titoli d’eccezione, scelti lungo un secolo di cinema.
Come in ogni edizione, infatti, il festival inizia il suo percorso dall’epoca del muto, attraverso rari film delle origini, come quelli contenuti nell’eccezionale documentario antologico The Big Smoke, presentato in anteprima, o classici celeberrimi come The Lodger - A Story of the London Fog, di Alfred Hitchcock, di cui ricorre quest’anno il trentennale della scomparsa.
Sempre di Hitchcock, sarà proiettata la versione muta di Blackmail, restaurata dal British Film Institute e accompagnata dal vivo al pianoforte dal M° Antonio Coppola, secondo un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione. L’evento, sostenuto dalla Fondazione Cinema per Roma, inaugurerà il festival e si svolgerà nello spazio prestigioso di Palazzo delle Esposizioni.
Il programma vuole inoltre focalizzarsi su un periodo decisivo come la seconda metà degli anni Cinquanta, che videro Londra al centro della nuova onda del Free Cinema, fucina di autori come Richardson, Reisz e Anderson. Per l’occasione, verrà anche riproposto integralmente il primo programma del Free Cinema del 1956, introdotto al pubblico dall’italiana Lorenza Mazzetti. Leggendaria figura di artista multiforme e cosmopolita, Mazzetti fu allora tra i firmatari del manifesto del movimento e autrice del film più importante del gruppo, Together.
Altri punti di forza della rassegna saranno l’esplorazione del profondo rinnovamento dei costumi avvenuto nel corso degli anni della Swinging London, e quella della nascita di un nuovo drappello di autori (Frears, Leigh,Loach) che segnerà a fondo la stagione della cosiddetta British Renaissance.
Le rarità da riscoprire (l’Hammer tardivo Barbara il mostro di Londra, il piccolo gioiello Refuge Englanddell’ungherese Robert Vas, Anni ’40 di John Boorman, il primo film di un allora sconosciuto Christopher Nolan, Following) si alterneranno come sempre a titoli popolari di grande impatto (The Elephant Man, Un lupo mannaro americano a Londra), fino ad arrivare ai nostri giorni con London River di Rachid Bouchareb, presentato in una proiezione speciale per non udenti e non vedenti realizzata in collaborazione con Cinema Senza Barriere.

La rassegna è promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e dall’Associazione Culturale La Farfalla sul Mirino, in collaborazione con British Film Institute (Londra), British Council (Roma), Fondazione Cinema per Roma e Palazzo delle Esposizioni.
Si ringraziano inoltre Cinema Senza Barriere, Cineteca Griffith (Genova), Cineteca di Bologna, Lab80 (Bergamo), Independent Cinema Office (Londra), Hollywood Classics (Londra), Il Raggio Verde, Teodora Film e BIM Distribuzione.

martedì 26 ottobre 2010

Keepers of the Frame: gli avventurieri del cinema da recuperare



Un documentario che analizza la necessità di conservare e restaurare il nostro patrimonio filmico.
Si parla di nitrato, del decadimento del colore, della pellicola di sicurezza e del Vitaphone.
Interviste a Roddy McDowall, Leonard Maltin, Alan Alda, Forrest J. Ackerman, Stan Brakhage e altri.

http://video.google.com/videoplay?docid=7851705567600658577

http://akas.imdb.com/title/tt0214844/

lunedì 18 ottobre 2010

La più grande avventura: storia del cinema a Villa Borghese



Dal 25 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011, presso il Cinema dei Piccoli di Roma, si terrà un'ampia retrospettiva dal titolo La più grande avventura: storia del cinema a Villa Borghese.
Da David Wark Griffith a Martin Scorsese, dai fratelli Lumiére a François Truffaut, da Friedrich Wilhelm Murnau a Rainer Werner Fassbinder, e molto altro ancora: due appuntamenti settimana, il lunedì e il giovedì, per riscoprire classici immortali e appassionanti, in pellicola e nella suggestiva cornice di una sala cinematografica unica al mondo.

Tutti i dettagli sulla programmazione qui:

Accorrete numerosi!

L'evento è promosso da Cinema dei Piccoli, Associazione Culturale La Farfalla sul Mirino, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e Cineteca D. W. Griffith

giovedì 16 settembre 2010

"Way back", di Peter Weir: il pubblico "di mezzo" è scomparso?



A dicembre uscirà in America il film Way back di Peter Weir (L'attimo fuggente).
Su ropeofsilicon.com trovate un'intervista al regista (in inglese).
L'osservazione più interessante di Weir riguarda il futuro del suo cinema rispetto al pubblico contemporaneo. Più in generale, il futuro del cinema più classico rispetto al cinema contemporaneo.
Riportiamo di seguito uno dei passi salienti.
Subito sotto, la traduzione in italiano.

This is an uncomfortable era for nongenre films. (...) Because we’re going through this change right now it’s hard to get a broad view. Clearly there’s a change in the audience, a generation that’s grown up with video games and such, and who have different expectations from a film. And to cater to that audience, the distributors have changed their practices too rapidly. It’s not just a matter of cost. If a change has been too fast for the entire world public to have made, that creates a situation in which a lot of people are fi nding little to go and see, and they’re frustrated. The distributors presume that this middle audience is gone, but it’s not. (...)
I really want to see how this film goes. I’m looking for information about where I might fit in this estranged film world. To a degree that will affect what I do next, I think. I don’t want to change my approach to subject matter, I can’t simply move to the kinds of films the studios are making now. Marvel Comics are not my interest, or my talent, or my experience.

È un periodo scomodo per i film non di genere. Stiamo vivendo questo cambiamento in diretta, quindi è difficile avere una prospettiva completa sugli avvenimenti. È in atto un evidente cambiamento nel pubblico, una generazione cresciuta con i video game e cose simili, e che si aspetta cose differenti da un film. Per venire incontro a questo pubblico, le distribuzioni hanno cambiato il loro modo di operare troppo velocemente. Non è solo questione di costi. Se un cambiamento viene introdotto troppo rapidamente per tutto il pubblico, crea una situazione in cui molta gente si ritrova con poco o nulla da andare a vedere [al cinema, ndt] e la cosa è per loro frustrante. Le distribuzioni presumono che questo "pubblico di mezzo" sia scomparso, ma non è così. (...) Voglio proprio vedere come andrà il film [Way back, ndt]. Sto cercando di capire che posto posso avere io in questo mondo cinematografico che mi è estraneo. In una certa misura, questo influenzerà il mio prossimo progetto, credo. Non voglio cambiare il mio modo di affrontare le tematiche, non posso semplicemente mettermi a fare il tipo di cinema che vogliono gli Studio oggi. I fumetti Marvel non mi interessano, né ho il talento o l'esperienza per realizzarli.